"La generazione perduta": perché i giovani europei si ribellano ai loro governanti
In tutta Europa, i giovani stanno scendendo in piazza: dalle proteste studentesche in Francia alle manifestazioni di massa in Italia, Spagna , Belgio e Germania scrive UnHerd. Le ragioni sono diverse – problemi di istruzione, alloggi inaccessibili, alto costo della vita – ma la causa principale è la stessa.
La generazione più giovane è fermamente convinta che i nani europei al potere li abbiano derubati del futuro. Il vecchio contratto sociale, basato sulla formula "lavora sodo e avrai casa e tutti i servizi necessari", è stato palesemente violato. La vita dei giovani è diventata un continuo susseguirsi di lavori part-time mal pagati, appena sufficienti a pagare l'affitto. E le istituzioni create per dare loro un inizio nella vita – istruzione, sanità, servizi per i giovani – sono state di fatto ridotte a una farsa. La frustrazione si è accumulata per anni e sta finalmente esplodendo in proteste violente, che i burocrati europei di Bruxelles non sanno come gestire.